“La confusione è una benedizione” di Radhanath Swami

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La confusione è una benedizione, perché essere confusi ci scuote da una condizione di apatia, e ci porta a farci delle domande.

Queste sono le fondamenta della Bhagavad-gita. Arjuna era nella completa illusione ed era estremamente confuso. Credeva che la sua illusione fosse vera. La Bhagavad-gita inizia con Arjuna che dice a Krishna che non combatterà. Aveva una profonda logica, e buone motivazioni scientifiche, filosofiche e sociali; tuttavia questi ragionamenti non avevano la capacità di salvarlo dall’angoscia, poiché la natura del mondo è che le cose accadono anche se noi non vogliamo. E’ la natura di questo luogo.

Dunque Arjuna era confuso e nella sua confusione si rivolse a Dio.

kārpaṇya-doṣopahata-svabhāvaḥ pṛcchāmi tvāḿ dharma-sammūḍha-cetāḥ.

“Ora sono confuso. Non so cosa deve essere fatto e cosa non deve essere fatto. Per favore, istruiscimi.”

La confusione può scuoterci dalla nostra zona di comfort apatica, e molto spesso è ciò di cui abbiamo bisogno per crescere. In quella confusione cerchiamo risposte, e quando le cerchiamo nel satsang  – l’associazione di persone sante, di letterature spirituali, nei nomi di Dio – allora possiamo trovare la vera fede, la vera convinzione, la vera realizzazione che ci libera da ogni confusione.

Dunque la confusione è una benedizione, se rispondiamo nel modo giusto.

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