“Prendere decisioni secondo la giusta intuizione” di Radhanath Swami

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Vera intuizione è quando ci connettiamo al nostro vero sè, che è una realtà molto più profonda dei pensieri incostanti della nostra mente e della percezione dei nostri sensi. La Bhagavad-gita è basata su questo principio: prendere decisioni basate su una piattaforma più elevata di realtà. Arjuna si trovava al centro di due eserciti e gli era richiesto di essere il leader nel combattimento di una guerra, ma ciò che vide con i suoi occhi erano amici e parenti su entrambe le schiere, e si ritrovò completamente incapace di reggere la situazione. Non sapeva cosa fare e cosa non fare, allora si rivolse a Krishna che stava guidando il suo carro, ed è un’incarnazione della Verità Suprema, Dio, secondo la letteratura vedica, ed Egli espose la Bhagavad-gita ad Arjuna in quella specifica circostanza allo scopo di donare questa illuminazione alla società umana, poiché tanti di noi in modi diversi si trovano nella stessa situazione. Cosa si deve fare? Cosa non si deve fare? Da una prospettiva psicologica, la psicologia della Bhakti, la Gita insegna che ognuno di noi è un essere divino. La sacralità della vita non è basata sulle nostre qualifiche. L’ego, l’avidità, l’arroganza e l’invidia sono come polvere sullo specchio della mente. Quando la mente è pulita da questa polvere riusciamo a vedere noi stessi per quello che siamo davvero, e possiamo vedere anche le altre persone per quello che sono davvero, possiamo vedere il mondo come è davvero.

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