“Perché Dio ha creato un mondo in cui tutto è destinato a morire?” di Radhanath Swami

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Domanda a Radhanath Swami: Vediamo che in questo mondo ogni cosa viene distrutta nel corso del tempo. Perché Dio ha creato il mondo in questo modo?

Radhanath Swami: Non potete capirlo, e nemmeno io posso capirlo, ma il creatore stesso ce lo ha rivelato attraverso le scritture.

Questa esistenza materiale non è il nostro luogo originale; non è il luogo in cui l’amore e la felicità a cui l’anima aspira possono essere sperimentate. Se le risorse e le facilitazioni di questo mondo materiale fossero eterne, allora potremmo non prendere mai la decisione giusta nella nostra vita: entrare nuovamente nella nostra natura costituzionale ed estatica. L’anima spirituale è sat-cit-ananda: eterna, piena di conoscenza e piena di beatitudine. Questa è la vera vita; in quello stato risiedono la vera speranza e la vera estasi. E l’anima cerca quell’estasi. Nonostante possano essere piaceri temporanei in questo mondo, non c’è estasi. Dunque dobbiamo perdere la nostra fede nella speranza di felicità in questo mondo e guardare dove esiste la vera felicità: nell’eterna relazione dell’anima con Dio. Dunque, per facilitare la nostra perdita di fiducia nel mondo materiale, tutto è progettato per essere temporaneo.

In ogni modo non dovremmo rinnegare il corpo, né dovremmo rinnegare i meravigliosi doni di Dio all’interno di questo mondo. Nello stesso tempo dovremmo comprendere la loro natura transitoria, la nostra natura eterna e lo scopo della vita: ristabilire la nostra relazione con Dio.

E possiamo utilizzare i doni del mondo al servizio di questo scopo.

 

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