“Dovremmo piangere artificialmente mentre preghiamo?” di Radhanath Swami

Mahaprabhu and Krishna Deity

Domanda a Radhanath Swami: Si dice che una preghiera dovrebbe essere un pianto dal cuore, ma a volte e’ meccanico. In questo caso dovremmo provare artificialmente o dovremmo aspettare fino a quando il pianto naturalmente sgorga dal cuore?

Risposta di Radhanath Swami: Non dovremmo essere artificiali, ma sinceri. Se non abbiamo sincerita’ possiamo pregare onestamente per ottenerla. Il nostro Guru diceva che tutto dipende dal nostro desiderio. La nostra intera vita e’ basata sul nostro desiderio. Se desideriamo Dio otterremo Dio.

Qualcuno chiese a Srila Prabhupada: “E se non abbiamo questo desiderio?”

Anche questo non e’ un problema. Dovremmo desiderare di desiderare il desiderio, e se non ci riusciamo dovremmo desiderare il desiderio di desiderare il desiderio di desiderare il desiderio. Ma tutti abbiamo il potere di desiderare il desiderio e nessuno ce lo puo’ portare via. Dipende solo da cosa desideriamo.

Non dovremmo fare uno show. Questa e’ ipocrisia.

Non dovremmo desiderare ardentemente che le persone ci adorino come se fossimo persone sante. Questo e’ un altro tipo di falso orgoglio. E’ finzione. Il Signore vede l’onesta’ e la sincerita’ della nostra intenzione. Il Signore non accetta la cosa in se’, perche’ il Signore non ha bisogno di nulla: ha gia’ tutto. E’ il proprietario di tutto cio’ che esiste. Cosa puoi dare a Dio? Ha bisogno dei tuoi soldi o della tua intelligenza? E’ Lui che ti ha dato ogni cosa. Ma se gli offri qualcosa con sincera devozione, il Signore accetta. Vale anche per le preghiere: se sono offerte con sincera devozione, il Signore le accetta.

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