“Perche’ in questo mondo ogni cosa e’ destinata a morire?” di Radhanath Swami

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Non possiamo capirlo da soli, ma il creatore stesso ce lo ha rivelato attraverso le scritture. Questa esistenza materiale non e’ il nostro luogo naturale, non e’ il luogo in cui si possono sperimentare l’amore e la felicita’ che l’anima desidera. Se le risorse e le facilitazioni di questo mondo fossero eterne, allora non prenderemmo mai la giusta decisione nella vita: ritornare al nostro stato naturale, alla nostra costituzionale natura estatica. Lo spirito e’ sat-cit-ananda: e’ eterno, pieno di conoscenza e di felicita’. Questa e’ vera vita: in questo stato ci sono vera speranza e reale beatitudine. L’anima ricerca l’estasi. Anche se ci potranno essere dei piaceri temporanei in questo mondo, non c’e’ estasi. Cosi’ dovremmo perdere la nostra fiducia e la nostra speranza nel poter trovare felicita’ in questo mondo per rivolgerci davvero nel luogo in cui questa e’ disponibile: nell’eterna relazione tra l’anima e l’Assoluto. Cosi’, per facilitare la nostra perdita di fiducia nel mondo materiale, ogni cosa e’ destinata ad essere temporanea.
In ogni modo non dovremmo rinnegare il corpo o i bellissimi doni del Divino all’interno di questo mondo. Nello stesso tempo dovremmo comprendere la loro natura temporanea, e la nostra eterna natura, e riconoscere lo scopo della vita: ristabilire la nostra relazione con il Supremo. E possiamo usare questi doni per ricercare questo scopo.

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