“Il potere della scelta” di Radhanath Swami

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Siamo le nostre scelte, e le nostre scelte sono dettate da leggi costanti che non cambiano a seconda delle nostre opinioni o richieste. Considerate la terza legge di Newton: “Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”. Questa legge, che si applica nella rispettiva area scientifica, ha un’applicazione ancora maggiore nei nostri pensieri, nelle parole e nelle azioni. I nostri pensieri, le parole e le azioni hanno un grande impatto sul mondo in cui viviamo. Per la nostra capacità di convertire i nostri pensieri in parole ed azioni, abbiamo il potere di determinare la direzione delle nostre vite invece di agire soltanto in accordo alla natura e agli impulsi del corpo. Possiamo vedere persone nella storia che hanno portato prosperità o terribile distruzione, a seconda di come utilizzavano le proprie scelte in modo responsabile o meno. La differenza tra un genitore e un bambino è il potere fisico e intellettivo di discriminare, e poiché il genitore ha un potere maggiore, la sua responsabilità è di proteggere e guidare il bambino. Allo stesso modo, come esseri umani, abbiamo il potere del libero arbitrio, e questo potere va di pari passo con la responsabilità delle parole e delle azioni che scegliamo. A volte ci troveremo a nostro agio nelle situazioni, altre volte ci saranno difficoltà con cose oltre il nostro controllo. In ogni caso dobbiamo accettare la situazione e fare scelte che ci portino più vicini a Dio. A volte saremo onorati, altre volte criticati. E’ detto che per una persona che viene onorata, il disonore è peggio della morte. Ma per chi vede una ragione divina dietro a questo, il disonore può diventare ancora più estatico dell’onore, perché nella vita non conta l’onore o il disonore, ma come rispondiamo alle situazioni. Ci saranno sempre due strade, e una sarà facile, ma l’unica ricompensa sarà che la strada è facile. Dobbiamo fare tante scelte. Possiamo scegliere il perdono rispetto alla vendetta, la gioia invece della disperazione, l’azione invece dell’apatia. Puoi scegliere di bestemmiare Dio o di ringraziare Dio. Qual’è la tua scelta? Ogni scelta avrà un risultato finale. E la somma di queste scelte determina la qualità della tua vita. Così in ogni momento abbiamo la possibilità di scegliere, un’opportunità per vivere quel momento con saggezza al servizio dell’Assoluto. Questi momenti di consapevolezza spirituale sono investimenti eterni nelle nostre vite.

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