“Ci sono così tanti dèi, perché adori proprio Krishna?” di Radhanath Swami

shyamasundar

Domanda a Radhanath Swami: Ci sono così tanti dèi, perché adori proprio Krishna?

Radhanath Swami: Nella Bhagavad-gita c’è un bellissimo verso:

yada yada hi dharmasya 
glanir bhavathi bharatha 
abyuthanam adharmasya 
thadaathmanam sujamyaham

Questo verso mi ha molto colpito.

Ho trovato persone di diverse religioni molto amorevoli e gentili, persone con un carattere elevato, ma io appartenevo ad una minoranza religiosa e molte persone in America mi odiavano per questo. Mi accusavano di cose successe migliaia di anni fa.

Questo verso è bellissimo perché spiega che un solo Dio, l’unica e sola verità è discesa in questo mondo in tutte le ere, in diverse forme e con diversi nomi, ma con lo stesso scopo: ricordarci cosa abbiamo dimenticato, la nostra profonda e vera natura spirituale. Quando ci connettiamo a quella natura siamo trasformati: l’arroganza diventa umiltà, l’avidità diventa generosità, la lussuria diventa amore, l’indifferenza diventa compassione e la miseria diventa vera felicità. E’ questa trasformazione che ci insegna il Signore quando discende in questo mondo. Così, questo verso insegna il principio che è una sola verità, la sorgente di tutto ciò che esiste, che le persone chiamano Dio, Allah, Jehovah, Rama…

Il nome Krishna è molto importante nei Veda, le scritture sacre dell’India. Krishna è apparso oltre 5000 anni fa ed ha narrato la Bhagavad-gita e svolto bellissimi passatempi d’amore. Il nome Krishna in sanscrito significa “l’infinitamente affascinante”.

Ricordo che una volta un fondamentalista di un’altra religione mi stava realmente attaccando dicendo:

“Andrai all’inferno!”

Ed io gli chiesi “E tu dove andrai?”

Lui rispose “Andrò in paradiso!”

Così gli dissi: ” Se tu andrai in paradiso, allora penso che sarò più felice di andare all’inferno… perché se in paradiso ci sono persone piene di odio come te, non credo che vorrò rimanere lì eternamente”. E aggiunsi: “Perché dici che io andrò all’inferno?”

Lui: “Perché adori un dio falso.”

“Come lo sai?”

“Perché Krishna è un Dio falso.”

Io risposi: “Posso farti una domanda? Il tuo Dio è supremamente bello?”

Lui disse: “Sì!”

“E’ la fonte ed il proprietario di tutto ciò che esiste?”

“Sì!”

“Sa tutto?”

“Sì!”

“Allora se ha tutte queste qualità è infinitamente affascinante?”

“Sì!”

“Allora Krishna, che significa “l’infinitamente affascinante”, è anche il nome del tuo Dio. Perché non ti piace chiamarlo “l’infinitamente affascinante?”

Così io e centinaia di milioni di persone troviamo la bellezza e la dolcezza nel profondo significato filosofico della Bhagavad-gita narrata da Krishna.

 

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