“La confusione è una benedizione” di Radhanath Swami

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Domanda a Radhanath Swami: Credo che ci sia un piano per ognuno di noi, ma se ci troviamo in un momento della nostra vita in cui siamo confusi, come possiamo capire realmente qual è il nostro scopo nella vita?

Radhanath Swami: La confusione è una benedizione. Perché quando siamo confusi, questo ci scuote dalla nostra letargia e iniziamo a farci domande come quella che hai fatto tu oggi.

Questa è la base della Bhagavad-gita. Arjuna era nella totale illusione e poi è diventato estremamente confuso. Pensava che la sua illusione fosse la verità. La Bhagavad-gita inizia mentre Arjuna sta dicendo a Krishna perché non vuole combattere, e che non combatterà. E’ molto logico, espone punti scientifici e filosofici, e ragioni sociali; ma in ultimo i suoi ragionamenti non lo possono salvare dall’angoscia perché la natura del mondo è tale che accadono cose che anche se non vogliamo, accadono comunque. Questa è la natura di questo posto.

Poi Arjuna diventa confuso e nella sua confusione si rivolge a Dio:  kārpaṇya-doṣopahata-svabhāvaḥ pṛcchāmi tvāḿ dharma-sammūḍha-cetāḥ. “Ora sono confuso, non so cosa fare. Per favore, istruiscimi.”

La confusione può scuoterci dalla nostra zona di comfort ed è spesso ciò di cui abbiamo bisogno per crescere. Ed in quella confusione cerchiamo risposte. Quando cerchiamo queste risposte nel satsang – l’associazione di persone sante, di letteratura spirituale, nei nomi di Dio – possiamo trovare la vera fede, la vera convinzione, le vera realizzazione che ci libera eternamente dalla confusione.

Dunque la confusione è una benedizione, se rispondiamo nel modo giusto.

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