“Ottenere una felicità eterna” di Radhanath Swami

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La Bhagavad-gita dona un messaggio universale per il bene di tutti gli esseri viventi, senza considerazione di razza, casta, nazionalità e religione. Insegna l’arte di vivere alla luce della verità in qualunque situazione ci troviamo. Ci aiuta a comprendere le risposte alle domande: Chi siamo? Chi è Dio? Perché soffriamo? Come rimuovere la sofferenza? Qual è il reale scopo della vita? E alla domanda da un milione di dollari: Come possiamo trovare la felicità?

Siamo anime eterne, mai nate e immortali. E’ la forza vivente in ognuno di noi che vede dagli occhi, ascolta dalle orecchie. Il corpo è come un carro e l’anima è il passeggero del carro. Siamo anime eterne, non il corpo. Quando dimentichiamo chi siamo sprechiamo l’intera vita pensando che saremo felici dando piacere al carro del corpo, ignorando i bisogni dell’anima. E’ come decorare la gabbia e dimenticarsi di nutrire l’uccellino che vive nella gabbia. Lo scopo della gabbia è rendere felice l’uccellino, ma spendiamo tutto il tempo decorando la gabbia e dimenticandoci di dare cibo all’uccellino quando sta per morire di fame. Allo stesso modo sprechiamo così tanto del nostro tempo per questo corpo e per il corpo degli altri, ma dimentichiamo di nutrire la nostra anima e l’anima degli altri. Questa è la ragione della sofferenza.

Per sradicare l’egoismo dobbiamo adottare pratiche spirituali come il canto dei nomi di Dio e lo studio della letteratura sacra. Questi sono gli agenti per la purificazione della nostra coscienza che ci aiutano a sviluppare emozioni positive. Agendo con compassione, umiltà e devozione possiamo vivere in uno stato di coscienza che ci aiuterà ad ottenere una felicità eterna.

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