“Come possiamo aiutare i mendicanti?” di Radhanath Swami

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Domanda a Radhanath Swami: Ho sentito dire che quando incontriamo un mendicante gli dovremmo dare del prasadam (cibo offerto al Divino), e nel caso non l’avessimo con noi dovremmo dargli soldi, ma in nessun caso dire di no. Potresti spiegare meglio questa istruzione?

Radhanath Swami: Questo principio vale soprattutto per i grihasta (persone sposate). Nelle scritture vediche, uno dei primi principi del grihasta è dare in carità. Se un grihasta non diventa caritatevole e non sente il bisogno di aiutare chi soffre, diventa duro di cuore. Quindi Srila Bhakti Siddhanta Sarasvati Thakur ha stabilito questo principio affinché i grihasta non debbano lasciare andare via i mendicanti senza avergli dato qualcosa.

Un vaishnava, un devoto del Signore, è sempre desideroso di dare agli altri Krishna, donando opportunità attraverso le quali connettersi a Krishna. Ora, mettiamo il caso che qualcuno chieda la carità ad un devoto di Krishna, costui perderà l’occasione di dare Krishna? Il miglior modo possibile è dare agli altri Krishna attraverso il Suo Santo Nome, o attraverso il prasadam. Se non riusciamo a riempire lo stomaco ai mendicanti, cerchiamo almeno di riempire il loro cuore, ed il prasadam serve ad entrambi gli scopi.

A volte la tendenza è semplicemente quella di andarcene se non abbiamo prasadam con noi, ma se ogni volta iniziamo a dare qualcosa, dopo una o due volte sicuramente non andremo da nessuna parte senza prasadam! Quindi quando qualcuno viene da noi a mendicare, prendetela come una benedizione di Krishna, come un’opportunità per servire Krishna. Non lasciate andare via nessuno a mani vuote.

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