“Arroganza e umiltà” di Radhanath Swami

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Domanda a Radhanath Swami: Quando abbiamo successo diventiamo spesso arroganti, e quando incontriamo il fallimento ci deprimiamo. Depressione e umiltà sono due cose diverse. Cos’è la reale umiltà e come può essere raggiunta?

Radhanath Swami: Otteniamo la vera umiltà quando comprendiamo la grandezza di Dio. Immagina di essere in una piccola barca a remi nel mezzo dell’Oceano Pacifico, da solo ed a 5000 miglia dalla terra. Ti senti piccolo? Nella presenza del vasto oceano ti senti molto piccolo. Oppure immagina di essere ai piedi della gigantesca Himalaya. Ti senti piccolo? Oppure immagina di essere circondato da 10 enormi elefanti maschi. Ti senti piccolo?

Beh, queste sono piccole cose. Ora immagina come Arjuna possa essersi sentito quando vide la Forma Universale, la Virat Rupa, sul campo di battaglia di Kurukshetra. Nella misura in cui comprendiamo Krishna e la Sua grandezza, ci sentiamo naturalmente piccoli.

Un raggio di sole ha motivo di sentirsi orgoglioso in presenza dell’intero sole? Sì, può essere orgoglioso di essere parte del sole. Quando un raggio di sole osserva l’intero sole, non dalla terra, ma da molto vicino non pensa con orgoglio: “Guardate quanta luce sto donando, guardate quanto sono grande!”. Il suo orgoglio è: “Sono parte del sole”. E questo piccolo raggio non inizierà a criticare gli altri raggi dicendo: “Sono parte del sole, guardatemi!”, perché riconosce che anche ogni altro raggio è parte del sole. Allo stesso modo, se comprendiamo Krishna diventiamo umili. Il falso ego ed il falso orgoglio sono possibili solo quando dimentichiamo la nostra relazione con Krishna.

Così la vera umiltà non ci rende arroganti, non ci rende depressi, ma ci rende grati. Nella nostra autentica umiltà siamo semplicemente grati. L’umiltà non ci rende deboli, anzi, ci connette all’immensa forza di Dio. L’umiltà non ci rende paurosi, ma senza paura, con amore e compassione.

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