“Luce nell’oscurità” di Radhanath Swami

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Questo mondo materiale è un luogo di oscurità. Nell’oscurità c’è sempre paura. Violenza, odio, invidia, avidità, lussuria e illusione, queste sono le forze dell’oscurità che controllano il mondo. L’oscurità è propiziata attraverso i due processi di crudeltà e ipocrisia.
Nel nome della religione le persone sfruttano gli altri per tornaconti personali. Nel nome della pace e dell’amore ci sono violenza e odio. Questa è chiamata ipocrisia. Quando l’ipocrisia è presente nei nostri affari materiali, crea una vita infelice. Ma quando l’ipocrisia giunge nel sistema della religione diventa il più grande problema della società umana; distrugge ogni cellula di santità, che è l’unico modo per creare armonia nel mondo. Quando c’è ipocrisia c’è litigio. Pensiamo nei termini di “io” e “mio”. Quindi ci sono così tanti conflitti, così tante lotte e uccisioni, “questa è la mia terra”, “questo è il mio corpo”, “questa è la mia ricchezza”, “questa è la mia religione”, “questa è la mia casta”, “questa è la mia società”…
Ma anche nella notte più scura, la presenza della luna dona sollievo e luce. Allo stesso modo, anche nell’oscurità della notte di questa era in cui viviamo, quando ricordiamo Krsna, Egli è come una luna piena che sorge all’interno del nostro cuore donando sollievo, luce e speranza infinita. Le scritture descrivono che in questa era c’è solo una benedizione: il ricordo di Krsna, e il ricordo sorge nell’orizzonte della nostra mente quando sinceramente cantiamo il Suo Santo Nome.

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