“La radice dell’invidia” di Radhanath Swami

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La radice dell’invidia è il falso ego. Invidiamo qualcuno che pensiamo abbia più di noi. Può essere più ricchezza, più conoscenza, più abilità, più prestigio, può essere una posizione più elevata. L’invidia è una malattia molto radicata. C’è una provocazione dell’invidia su una base collettiva, nella forma di bigottismo, settarismo, fanatismo. L’invidia e l’orgoglio sono inseparabili. Le persone dicono, “Sono hindu”, “Sono cristiano”, “Sono ebreo”, “Sono zoroastriano”, “Sono giainista”, e “Siccome sono questo, questa è la perfezione, e se questa è la perfezione, allora io sono perfetto”. Ognuno ha le proprie citazioni dalle scritture per mostrare di essere lungo la via della verità e della luce, e che non c’è altra via se non la propria. Ognuno ha la propria logica, anche negli ambienti religiosi, per mostrare che è il più grande, che la propria religione è la migliore, e che ogni altra persona è inferiore o malvagia. Guardate ciò che questo modo di pensare ha fatto al mondo!

La religione ha lo scopo di creare il senso di vedere ogni essere vivente in modo equanime. Quando ero in America ero condizionato a credere che l’America fosse la migliore nazione al mondo. Ma quando sono andato in Inghilterra, loro pensavano di essere i migliori al mondo. E in Olanda credono di essere i migliori al mondo. Lo stesso in Grecia, Turchia, Afghanistan, Iran e in India. Ogni nazione pensa di essere la migliore. Innalzano le proprie bandiere con molto orgoglio. Così tante bandiere che si muovono in alto, ognuna pensando di essere la migliore nazione, e il risultato sono tante guerre, guerre territoriali, guerre per propositi egoici. Tollerare questo settarismo, questo bigottismo è uno dei più grandi bisogni al mondo oggi. Le persone si odiano per il loro colore della pelle. Questo è assurdo, guardate come stanno aumentando il dolore e l’invidia nel mondo oggi.

Ma l’invidia non può esistere dove c’è anche solo una traccia di amore. Dove c’è amore per Dio, vediamo ogni entità vivente come parte di Dio. E di conseguenza saremo felici del successo di una persona e ci sentiremo tristi nel vedere un’altra persona soffrire. Tollerare l’invidia è molto difficile, ma attraverso la purificazione del cuore diventa naturale.

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