“Liberarsi dal veleno dell’odio” di Radhanath Swami


Conservare risentimento, odio e vendetta affligge il nostro cuore. Qualcuno ci ferisce e siamo arrabbiati; sentiamo che i nostri diritti sono stati violati. E’ come prendere un carbone ardente e tenerlo con noi giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, anno dopo anno, con l’intenzione di lanciarlo a chi ci ha fatto del male.

Chi soffre? Noi soffriamo. E se teniamo questo fuoco che brucia nel nostro cuore, ridurrà in cenere tutte le nostre virtù, tutte le nostre qualità spirituali. Ci renderà semplicemente miseri.

Conservare queste cattive intenzioni verso gli altri è di fatto – non in modo figurato, ma di fatto – da un punto di vista emotivo, fisico e spirituale, come tenere del veleno tossico nella nostra mente.

Ogni dottore sa che le turbolenze emozionali, specialmente il veleno dell’odio e le intenzioni malvagie contro gli altri creano malattia fisica ed emotiva.

Perdonare è l’arte di liberare noi stessi dal veleno mortale che distrugge la nostra spiritualità, il nostro contenuto emotivo, la nostra salute e potenzialmente, chiunque sia intorno a noi. Se rifiutiamo la libera scelta di perdonare qualcuno, rimaniamo semplicemente vittime di chiunque ci abbia ferito, o abbia abusato di noi.

Siamo davvero solo una vittima fino a quando riusciremo a liberarci da quel veleno attraverso l’arte del perdono.

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